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Marijuana e legge
Postato daMisterFahrenheit il Wednesday, 26 July @ 14:13:07 CEST
_CONTRIBUTEDBY MisterFahrenheit
Grazie a Prodi dobbiamo subire la vergogna di avere il vicepresidente della commissione Giustizia che propone addirittura la coltivazione della droga per uso personale...
(ANSA) - ROMA, 9 GIU - "Grazie a Prodi dobbiamo subire la vergogna di avere il vicepresidente della commissione Giustizia che propone addirittura la coltivazione della droga per uso personale...". Così il capo ufficio stampa di Forza Italia, Luca D'Alessandro, commenta l'intervista di oggi a 'Repubblica' nella quale Daniele Farina, deputato del Prc e vicepresidente della commissione Giustizia di Montecitorio, chiede di cambiare il ddl Fini sulle droghe e propone per quelle leggere "la depenalizzazione completa del consumo e anche la coltivazione per uso personale".(ANSA). ... Vai al Forum
Di Daniele Farina poi segnaliamo l'Interrogazione Parlamentare e la presa posizione contro la Perquisizione ai Danni del Livello 47 di Bologna e a favore della ... Street Parade del 1 Luglio
La Repubblica
09-06-06, pagina 13, sezione POLITICA INTERNA
Farina, leoncavallino vicepresidente della commissione Giustizia
Lo spinello non è reato cambiamo la legge Fini
l' intervista Bravo Mastella a parlare di amnistia, ma non illudiamo i carcerati
GIUSEPPINA PIANO
MILANO - Dal Leoncavallo alla vicepresidenza della commissione Giustizia della Camera. Ma l' onorevole di Rifondazione Daniele Farina, da vent' anni voce storica del centro sociale più famoso d' Italia, proprio non ci trova niente di strano: «Chi ha questa sensazione ha lo sguardo fermo agli anni Novanta, non vuole capire che il mondo è cambiato e che il Leoncavallo è stato parte di questo cambiamento».
Onorevole Farina, andrà d' accordo con il ministro Mastella?
«Diciamo che per adesso ci guardiamo a distanza».
Come giudica le sue prime uscite?
«Mi sembra corretto che sulla riforma della giustizia abbia rimesso al Parlamento la discussione. E mi sembra un gesto di coraggio la posizione sull' amnistia. Speriamo solo non si tratti di millanteria».
Lo teme?
«Dico che l' amnistia è un atto dovuto già dal precedente Parlamento e non è possibile illudere ancora una volta migliaia di detenuti. Va fatta con la massima urgenza. Ma aggiungo che se non si modificano alcune leggi, l' amnistia rischia di essere come il secchiello che cerca di svuotare il mare. Mi riferisco in particolare alla legge Fini-Giovanardi sulle droghe e alla Bossi-Fini sull' immigrazione».
Da antiproibizionista vuole la depenalizzazione delle droghe leggere?
«Ci vorrebbe la depenalizzazione completa del consumo, e anche della coltivazione per uso personale».
Proporrà questo?
«Chiederemo l' abrogazione della legge Fini-Giovanardi, la riforma della precedente legge Iervolino-Vassalli, la convocazione di una vera conferenza nazionale sulla droga. E ascolteremo. Fine».
Il Giornale trova la sue elezione inaccettabile, accostandola nello scandalo a quella dell' ex terrorista D' Elia. Cosa replica?
«Che la mia è una storia pubblica fatta di piazza e di interventi sociali. Chi grida allo scandalo e mette assieme storie diverse fa un' operazione ideologica di nessun valore».
La sua storia è quella di un disobbediente. Pensa ancora che certe leggi si possono e si devono disobbedire?
«Continuo a credere che le leggi sono fatte da uomini e da donne. Quindi possono essere cambiate».
Continuerà a disobbedire alla legge sulla droga che vieta gli spinelli?
«Ma per favore, parliamo di cose serie».
Seriamente, perché Rifondazione ha scelto proprio lei per la commissione?
«Perché sono un ipergarantista. In quell' organismo serviva una persona così».
Interrogazione urgente
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli Interni per sapere premesso che:
da oltre nove anni nella città di Bologna si tiene una manifestazione nazionale antiproibizionista denominata “street rave parade” che si esprime con modalità consolidatesi da tempo in tutta Europa e nella quale confluiscono decine di migliaia di giovani e meno.
tale manifestazione, in questi ultimi anni, è cresciuta in presenza e in qualità politica senza mai registrare problemi legati all’ordine pubblico,
queste manifestazioni si sono diffuse in molte città e particolarmente quella bolognese è sempre stata autorizzata attraverso un processo di dialogo con gli organizzatori e le amministrazioni locali succedutesi.
è sempre stato cura degli organizzatori mettere in atto interventi volti ad informare correttamente i partecipanti sui rischi derivanti dall’utilizzo delle varie sostanze stupefacenti, anche ponendo in essere azioni con il servizio pubblico competente territorialmente
detta manifestazione nazionale viene preceduta da dibattiti e incontri culturali sulle più avanzate politiche non proibizioniste europee e mondiali in materia di droghe con la partecipazione di esperti, operatori, ed esponenti del mondo politico
nell’ultimo anno il sindaco del Comune di Bologna Sergio Cofferati ha più volte manifestato la propria opposizione allo svolgimento del corteo adducendo no*****ento all’igiene pubblica e al riposo delle persone nonché largo spaccio di sostanze stupefacenti
nel Consiglio Comunale di Bologna alcuni giorni fa è stato letto un intervento di inizio seduta “Relativamente alle manifestazioni ed ai comportamenti che esaltano l’uso di droghe e l’abuso di alcool”, sottoscritto da alcuni esponenti di entrambi gli schieramenti politici in cui si fa esplicito riferimento alla Street Rave – Manifestazione nazionale antiproibizionista, in cui se ne invoca il contrasto culturale
successivamente gli stessi e altri esponenti politici sono giunti a invocare il divieto assoluto della manifestazione e il sequestro preventivo dei mezzi necessari a realizzarla
in data 26 maggio 2006 il Centro Livello 57 di Bologna veniva perquisito ai sensi del Testo Unico delle sostanze stupefacenti così modificato dalla legge 49/2006 detta Fini-Giovanardi, in entrambe le sedi su iniziativa della Procura bolognese.
in tale perquisizione veniva rinvenuto un modesto quantitativo di hascish palesemente non destinata allo spaccio ma producendo infine l’arresto dell’avvocato del centro stesso con modalità le cui incongruenze saranno materia di analisi della magistratura in sede giudicante
Se il Ministro ha informazioni generali relative a quando va sviluppandosi nella città di Bologna
Se possiede informative facenti ritenere che dall’iniziativa “Street rave” programmata per il 1° luglio possano scaturire turbative dell’ordine pubblico o i succitati no*****enti tali da produrre il divieto di una manifestazione politica e la sospensione di fatto di diritti costituzionalmente garantiti
Se la concatenazione degli eventi come riportati non consigli un’attivazione del dicastero da Lei guidato presso la Questura e la Prefettura di Bologna per una ricognizione dei fatti e l’attivazione di un tavolo di confronto tra gli organizzatori e l’amministrazione locale.
I deputati: Daniele Farina, Titti De Simone,Ramon Mantovani, Angela Lombardi, Vladimir Luxuria, Francesco Caruso, Alberto Burgio, Paolo Cacciari, Salvatore Cannavò, Daniela Dioguardi, Donatella Duranti, Donatella Mungo, Carlo Monguzzi, Luana Zanella
Roma, 30 maggio 2006
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